Il progetto della casa, del rinomato ingegnere Luigi Gatti, risale al 1958.
All' epoca le attuali contigue Via Puccini e Via Rossini erano ancora "Via a denominarsi" ed erano solo aree sulla carta e spazi in terra battuta.
All' origine si prevedeva un ampio seminterrato e due piani fuori terra.
Già la struttura era antisismica, con 16 robusti pilastri in cemento armato collegati tra loro e posti a distanze regolari.
In realtà la casa è stata poi realizzata col solo piano terra, non essendo indispensabili i due alloggi previsti al piano superiore.
Mio nonno Michele Omegna curava un ricco orto e belle aree fiorite, oltre ad allevare le galline per carne e uova.
Mia nonna Rosa Pipino curava la casa e cucinava ottimamente.
I miei nonni ci hanno lasciato tra il 1980 ed 1982; mio padre Luigi ha compiuto una parziale ristrutturazione limitata al bagno ed ai pavimenti.
Attorno al 1999 è emersa in me la passione per la cucina, accresciuta con corsi professionali ed esperienze in ristoranti ed agriturismo.
Nel 2012, quando ho ereditato la casa,l' idea: realizzare il progetto di mio nonno, ampliando la casa. Farlo però con una diversa disposizione: un piccolo ristorante al piano terra ed il mio alloggio sopra con 3 camere da usare come B&B.
Il progetto di tutte le opere, mantenendo la struttura antisismica, è stato curato dall' arch. Mauro Raimondo di Pianezza.
I lavori sono iniziati nel 2014, terminando all' inizio del 2015.
Sgombrando i locali e trovando innumerevoli oggetti dei tempi che furono, ben conservati, una seconda idea: realizzare un vero e proprio museo degli anni del boom economico, esponendo tutti gli oggetti che i miei nonni hanno conservato. Le prime radio, TV, strumenti, elettrodomestici.
Ecco come sono nate le tre aree della..."Casa dei Nonni".